Il 14 settembre 2026 è stato firmato il decreto ministeriale che regola l’accesso ai contributi del Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati con figli a carico under 21 e non assegnatari della casa familiare. La misura è pensata per aiutare le madri e i padri che devono coprire le spese di un nuovo alloggio in affitto dopo la fine dell’unione. L’agevolazione consiste in un’erogazione annuale unica che copre il 50% del canone di locazione sostenuto, fino a un importo massimo di 6.000 euro annui. Per accedere al contributo, i richiedenti devono presentare la domanda in modalità telematica tramite piattaforma dedicata, autenticandosi con SPID, CIE o CNS e fornendo i dati del contratto di affitto, l’IBAN e il reddito individuali. Tra i requisiti necessari figurano un reddito non superiore a 35.000 euro, la regolarità con gli obblighi di mantenimento dei figli e la mancata titolarità di altri immobili residenziali nel medesimo comune o nel raggio di 50 chilometri.
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