Il 4 novembre 2026 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma del settore cinematografico e audiovisivo, volto a rafforzare il ruolo del cinema quale patrimonio culturale nazionale, strumento di promozione dell’identità italiana e leva di sviluppo economico e occupazionale. Il provvedimento introduce un nuovo assetto di governance fondato sull’istituzione del Forum del cinema e dell’audiovisivo e dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, operativa dal 2028, cui saranno affidate le funzioni gestionali oggi svolte dal Ministero della cultura. Viene inoltre istituita una nuova Commissione per la valutazione delle opere e dei progetti finanziati con risorse pubbliche. La riforma delega il Governo al riordino complessivo della disciplina del settore, con interventi in materia di incentivi, sostegno alle produzioni indipendenti, rilancio delle sale cinematografiche, tutela della proprietà intellettuale, contrasto alla pirateria, utilizzo dell’intelligenza artificiale e sviluppo dell’industria videoludica. Particolare attenzione è riservata anche alla revisione delle tutele e degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dello spettacolo.
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