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Organizzazioni complesse: l’analisi di Assonime su gestione del rischio e responsabilità penale

Il Caso 1/2026 di Assonime analizza le difficoltà nell’attribuire responsabilità penali per reati colposi all’interno di organizzazioni societarie complesse, soprattutto quando l’evento dannoso si verifica in ambiti operativi lontani dai vertici aziendali. I casi Viareggio, Acqualonga e Pioltello mostrano come dirigenti apicali siano stati chiamati a rispondere per fatti rispetto ai quali avevano un potere di intervento solo indiretto, delineando una responsabilità “da lontano” che mette in discussione il criterio dell’esigibilità del comportamento dovuto. L’approfondimento evidenzia la necessità di definire con precisione i doveri di prevenzione e gestione del rischio dei vertici societari e di chiarire il confine tra colpa e responsabilità derivante dalla posizione di garanzia. L’evoluzione delle regole civilistiche e la specializzazione delle funzioni organizzative mostrano come una corretta imputazione penale richieda una lettura funzionale delle posizioni di garanzia, nel rispetto dei principi costituzionali di personalità e legalità.

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