Con la sentenza del 24 settembre 2026 nelle cause riunite C-503/25 e C-504/25, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito che le imprese qualificate come “in difficoltà” non possono beneficiare delle agevolazioni previste per le imprese a forte consumo di energia elettrica o gas. La pronuncia trae origine dal caso Acciaierie d’Italia, esclusa dagli elenchi degli energivori per il 2025 in quanto sottoposta ad amministrazione straordinaria e in stato di insolvenza. La Corte ha affermato che tale procedura concorsuale integra la nozione europea di impresa in difficoltà e che gli aiuti energetici non possono essere concessi in deroga agli orientamenti UE sugli aiuti di Stato. Un’eventuale eccezione violerebbe i principi di parità di trattamento e tutela del legittimo affidamento. Inoltre, gli aiuti per l’energia perseguono finalità diverse rispetto agli aiuti al salvataggio delle imprese.
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