CNA e Confartigianato, nella memoria presentata alla Commissione Finanze della Camera sul decreto Sostegni, chiedono un rafforzamento delle misure contro il caro energia che continua a pesare sui margini delle piccole imprese e sulla competitività delle filiere produttive. Tra le principali proposte figura l’introduzione di un credito d’imposta del 20% per le piccole imprese non energivore che nel terzo trimestre 2026 abbiano subito un incremento della spesa elettrica di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2025. Particolare attenzione è rivolta al settore dell’autotrasporto, fortemente penalizzato dall’aumento dei costi del carburante. Le associazioni chiedono inoltre il rifinanziamento delle misure di sostegno, l’estensione degli aiuti a taxi e noleggio con conducente, l’utilizzo dell’extragettito IVA per il trasporto merci, controlli contro le speculazioni e meccanismi di adeguamento di tariffe e corrispettivi agli aumenti energetici.
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