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Automotive: necessario l’accesso reale alle micro e piccole imprese

CNA Meccanica, Confartigianato Meccanica e Subfornitura e Casartigiani Meccanica e Impianti hanno scritto al ministro Urso sull’attuazione del DPCM Automotive. Le Confederazioni apprezzano lo stanziamento di 1,35 miliardi e la destinazione del 70% delle risorse alla filiera, ma chiedono che i Mini‑contratti di sviluppo siano realmente accessibili alle micro e piccole imprese. Propongono una linea dedicata alle MPMI, con soglia minima di 200mila euro, procedure semplificate, tempi certi e riconoscimento delle reti d’impresa. Sottolineano che la transizione dell’automotive richiede il coinvolgimento dell’intero sistema produttivo, poiché escludere le imprese minori indebolirebbe la filiera e penalizzerebbe competenze e occupazione nei territori.

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