È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 26 marzo 2026, n. 84, che definisce il contributo di entità significativa a carico dello Stato ai sensi della legge 207/2024. Sono considerati tali i contributi erogati dallo Stato, da amministrazioni centrali, da società a partecipazione pubblica maggioritaria (escluse le quotate) e da enti pubblici non economici vigilati, purché ricorrano entrambe le condizioni previste: destinazione a finalità o progetti di interesse pubblico, con esclusione dei contributi generalisti, corrispettivi, indennitari, dei crediti d’imposta e di quelli erogati a società quotate, ETS, ONLUS ed enti religiosi; importo superiore a 1 milione di euro annui, oppure incidenza pari ad almeno il 50% delle entrate o del valore della produzione del beneficiario. Le norme si applicano ai contributi percepiti dal 1° gennaio 2025. Gli organi di controllo devono verificare l’utilizzo dei fondi e inviare una relazione al MEF entro il 30 aprile. I soggetti erogatori comunicano entro il 28 febbraio gli esiti della ricognizione annuale. Il decreto entrerà in vigore il 4 giugno 2026.
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