Contributi per la formazione specialistica del personale: quanto convengono alle PMI

Dal 21 aprile al 23 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda per l’intervento agevolativo “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Possono accedere ai contributi a fondo perduto le PMI regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese che abbiano unità locali situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono agevolabili i progetti finalizzati all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente aziendale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per percorsi formativi che devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro. Quanto si risparmia?

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Codice degli incentivi: bando-tipo per uniformare gli aiuti alle imprese

La previsione di bandi-tipo per la materia degli incentivi alle imprese costituisce una rilevante novità introdotta dal Codice degli incentivi, esaminato da Assonime nella circolare n. 10 del 2026. L’art. 6 del D.Lgs. n. 184/2025, infatti, stabilisce il contenuto, non tassativo, dei bandi e – al fine di assicurarne l’uniformità – stabilisce che siano redatti in conformità a un bando-tipo che sarà definito dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, entro 180 giorni dal 1° gennaio 2026. È possibile derogare al bando-tipo solo per quelle disposizioni che non siano compatibili con le caratteristiche e le finalità dell’incentivo. Quali sono le altre novità per le imprese?

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Fondimpresa avviso 1/2026: requisiti, contributi e vincoli dei piani formativi

L’avviso n. 1/2026 di Fondimpresa finanzia piani formativi per disoccupati e inoccupati finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. Le imprese aderenti possono ottenere contributi tra 20.000 e 150.000 euro, fino a un massimo di 300.000 euro, presentando domanda via PEC dal 21 aprile al 31 dicembre 2026. Il finanziamento è riconosciuto a saldo ed è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti.

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Sicurezza dei trattori: dal 15 aprile al via la preconvalida delle domande per contributi a fondo perduto

ISMEA ha pubblicato, in attuazione dell’Accordo MASAF‑CREA‑INAIL‑ISMEA, un bando che sostiene interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali. Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese agricole, agromeccaniche e agroalimentari iscritte al Registro imprese e in regola con INPS e INAIL, mentre sono escluse le imprese in difficoltà o con irregolarità finanziarie, giudiziarie o amministrative. La Misura finanzia l’acquisto e l’installazione di dispositivi per la sicurezza, tra cui sistemi per il riposizionamento della ROPS, avvisatori acustici/luminosi, telecamere di rilevamento ostacoli e indicatori di pendenza. Il contributo è a fondo perduto fino all’80% della spesa ammissibile e comunque entro 2.000 euro. La domanda deve essere presentata tramite piattaforma ISMEA: preconvalida dal 15 aprile al 15 maggio 2026 e presentazione dal 19 al 29 maggio 2026, con obbligo di codice univoco di preconvalida e successiva attribuzione del codice progetto.

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Codice degli incentivi: l’analisi di Assonime

Il “Nuovo Codice degli incentivi” è il titolo della circolare n. 10 del 2 aprile 2026 con cui Assonime evidenzia che dal 1° gennaio 2026 è in vigore il Codice degli incentivi, che costituisce il primo provvedimento della riforma organica dell’intero sistema degli incentivi alle imprese prevista nell’ambito del PNRR, allo scopo di costruire una disciplina chiara e uniforme del sistema delle agevolazioni per le imprese italiane. Alla luce dei principi di semplificazione, digitalizzazione e trasparenza, il Codice prevede una disciplina di carattere generale degli incentivi, riunendo in un unico testo normativo le principali disposizioni che riguardano l’intero ciclo di vita dell’incentivo e stabilendo procedure amministrative uniformi e criteri generali per la programmazione, il coordinamento, la pubblicità e la valutazione delle misure.

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Iperammortamento: l’allarme dei professionisti sull’esclusione dal beneficio

Un comunicato stampa del 2 aprile 2026 segnala la forte preoccupazione di Confprofessioni per l’esclusione dei liberi professionisti dai benefici dell’iperammortamento per i beni strumentali, confermata dal decreto fiscale n. 38/2026. La misura, riservata ai titolari di reddito d’impresa, ripropone una disparità già emersa con il piano Transizione 5.0 e appare in contrasto con i principi del nuovo Codice degli Incentivi. Il comunicato evidenzia come gli studi professionali costituiscano un elemento strategico del terziario avanzato e come limitarne l’accesso agli incentivi significhi adottare una visione superata, capace di frenare innovazione e competitività. Viene inoltre sottolineata l’incoerenza tra il principio di parità di trattamento tra imprese e professionisti e l’esclusione dagli incentivi sugli investimenti in beni strumentali. Confprofessioni chiede quindi un intervento correttivo immediato per garantire equità e sostenere un settore esposto alle attuali incertezze geopolitiche.

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IPCEI sulle Infrastrutture di calcolo (IPCEI CIC): al via la presentazione delle domande

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato il 2 aprile 2026 la manifestazione di interesse per l’IPCEI CIC – Compute Infrastructure Continuum, iniziativa europea strategica volta a creare un’infrastruttura di calcolo distribuita, federata e multi‑fornitore. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia tecnologica dell’UE, prevenire il lock‑in e garantire elevati standard di sicurezza, sostenibilità energetica e protezione dei dati. L’IPCEI CIC punta allo sviluppo di una filiera digitale completa, dai data center ai servizi cloud e AI, fino all’elaborazione dei dati in prossimità delle fonti. Promuove inoltre un ecosistema interoperabile e non discriminatorio, capace di operare come continuum computazionale tra edge e cloud, supportando applicazioni avanzate e servizi transfrontalieri. L’iniziativa si affianca agli IPCEI su AI e semiconduttori. Le manifestazioni di interesse devono essere presentate entro il 7 maggio 2026; documentazione e moduli sono disponibili sul sito del Ministero.

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