Filiera del grano duro: in arrivo 10 milioni di euro

Il decreto del 30 ottobre 2025 del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, disciplina criteri e modalità di utilizzo dei 10 milioni di euro destinati alla filiera del grano duro. Le misure mirano a rafforzare l’aggregazione dei produttori, valorizzare i contratti di filiera cerealicoli, migliorare la qualità tramite sementi certificate e sostenere investimenti in tracciabilità e certificazione. Possono richiedere l’aiuto le imprese agricole che, entro il 31 dicembre dell’anno precedente, abbiano sottoscritto contratti di filiera o impegni triennali, anche tramite cooperative o OP. L’aiuto massimo è di 100 euro/ha, riconosciuto fino a 50 ettari e nel limite di 50.000 euro in tre esercizi finanziari, nel rispetto del regime “de minimis” agricolo. L’erogazione avviene previa verifica dei requisiti da parte del soggetto gestore. Le domande saranno presentate tramite applicativo SIAN secondo istruzioni operative emanate entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

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Eliminazione barriere architettoniche: quale agevolazione disponibile nel 2026?

A meno di future proroghe, con il 2025, è terminato il periodo di validità del bonus barriere architettoniche, la detrazione IRPEF e IRES del 75% per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026, in alternativa, le persone fisiche possono fruire del bonus ristrutturazioni, confermato dalla legge di Bilancio 2026 al 50% o al 36%. Per le imprese, invece, sono disponibili i contributi a fondo perduto messi a disposizione dall’INAIL ma, a differenza del bonus barriere architettoniche che non richiede la presenza di un disabile nell’immobile, gli incentivi INAIL sono “vincolati” all’assunzione o al reinserimento lavorativo di persone con disabilità da lavoro. Quanto si risparmia?

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