Transizione 5.0: quando si perde il credito d’imposta

Le imprese beneficiare del credito d’imposta Transizione 5.0 devono prestare particolare attenzione alle diverse cause che possono determinare la decadenza del beneficio. In particolare, secondo quanto previsto dal decreto attuativo MIMIT-MEF del 24 luglio 2024, i beni agevolati devono essere mantenuti nell’impresa per almeno cinque anni dal completamento del progetto di innovazione. È possibile evitare il recapture del bonus se entro la fine del periodo d’imposta in cui è avvenuta la cessione del bene l’impresa acquista un altro bene avente caratteristiche analoghe o superiore al bene ceduto. Quali sono le altre cause che fanno perdere il credito di imposta?

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Contratti di sviluppo: pubblicate le modalità attuative del sottoinvestimento 7.1 del PNRR

Pubblicata la circolare direttoriale 18 ottobre 2024, n. 42927 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy indica le modalità attuative dei contratti di sviluppo relativi al sottoinvestimento 7.1 del PNRR “Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche” relativa alla parte concernente la produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo e la trasformazione sostenibile dei processi produttivi attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo. Le istanze di accesso alle risorse possono essere presentate a Invitalia a partire dalle ore 12.00 del giorno 11 novembre 2024, secondo le modalità ed i modelli che saranno resi disponibili, con congruo anticipo rispetto alla predetta data, nell’apposita sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito internet dell’Agenzia medesima.

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Bando Marchi+ 2024: quanto conviene alle PMI?

Si aprirà il 26 novembre prossimo il bando Marchi+ 2024 che sostiene, con un contributo a fondo perduto, le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero. Ai fini dell’ammissibilità, tutte le spese (comprese le tasse di deposito/registrazione) devono risultare da fatture emesse a decorrere dal 1° gennaio 2021 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione, intestate all’impresa richiedente. È previsto un contributo maggiorato per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere. Lo sportello agevolativo resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili, pari a 2 milioni di euro. Quanto si risparmia?

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Imprese editrici di quotidiani e periodici: domande di contributo entro il 22 ottobre

Le imprese editrici di giornali quotidiani e periodici hanno tempo fino al 22 ottobre per presentare le domande per il contributo straordinario per le copie cartacee vendute nel corso dell’anno 2022. Come specificato nell’ambito delle FAQ pubblicato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria, ai fini della misura agevolativa sono inclusi gli abbonamenti distribuiti “per il tramite del servizio postale”, mentre sono escluse le vendite all’estero. A quanto ammonta il contributo?

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Finanziamento ETS: prorogato il termine di presentazione delle istanze

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha prorogato il termine di chiusura della piattaforma dedicata alla presentazione delle istanze di ammissione al finanziamento, ai sensi dell’Avviso n. 2/2024 alle 20:00 di giovedì 24 ottobre 2024. La proroga del suddetto termine consentirà di far fronte all’elevato numero di richieste di assistenza tecnica pervenute al servizio di supporto di help desk considerata la peculiarità dello strumento digitale messo a disposizione degli enti interessati. La proroga del termine di chiusura della piattaforma garantirà l’evasione dei ticket di natura tecnica, per consentire agli enti destinatari dell’Avviso la compilazione dell’istanza e il conseguente invio della stessa.

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Contratti di sviluppo: precisazioni in merito all’applicazione della disciplina ambientale recata dal Regolamento GBER

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato la circolare direttoriale 18 ottobre 2024, n. 42944 che in riferimento ai Contratti di sviluppo riporta in particolare alcune precisazioni in merito all’applicazione della disciplina ambientale recata dal Regolamento GBER. Nello specifico, la circolare fornisce adeguate indicazioni operative sull’applicazione di taluni aspetti recati dalla disciplina ambientale data la complessità della materia trattata e i numerosi elementi di novità introdotti con le recenti modifiche normative al fine di indirizzare adeguatamente sia le imprese interessate nell’implementazione dei programmi di investimento sia l’Agenzia nello svolgimento delle attività istruttorie di competenza.

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